IL CERCHIO GIALLO O4 , , , , ,

IL PROTAGONISTA

Precario, disoccupato, buttafuori e infine detective privato senza licenza, Toni Black il protagonista di questo racconto e del romanzo Black Zero, è nero, è un duro e vive a Maiorca, Spagna, muovendosi a proprio agio tanto negli alberghi di lusso quanto nei quartieri degli immigrati. Ironico, impegnato, atipico e picaresco, è «un vero figlio di buona donna che risolve i casi a volte coi cazzotti, a volte col pensiero, a volte persino col sesso… un poliziotto privato che io vi consiglierei di assumere».    (Andrea G. Pinketts)

L’AUTORE

ANDREA CARLO CAPPI

Nato a Milano nel 1964, vive dal 1973 tra l’Italia e la Spagna. Scrittore, traduttore e saggista, ha pubblicato per Excalibur quattro romanzi originali dedicati a Diabolik & Eva Kant e la saga horror-erotica Danse Macabre. 

Premiato per I romanzi di Martin Mystere, editi da Sergio Bonelli Editore, ha creato l’universo thriller Kverse, che include la serie Agente Nightshade pubblicata da Segretissimo Mondadori sotto lo pseudonimo François Torrent e le avventure di Toni Black (Cordero Editore), oltre ai volumi dei cicli Nightshade e Medina, ripubblicati da Oakmond Publishing a partire da Nightshade-Missione Cuba e Nightshade- Progetto Lovelace.

Chiude il volume un dossier su Carlo Jacono

                                                                                                                                                                                                  

0,00

Disponibile

SHOT GIRL

Un’indagine di Toni Black

di Andrea Carlo Cappi

Bruxelles, sei anni e mezzo prima: 18 febbraio 2013

Orbene, immaginate un furgone blindato della compagnia Brink’s di Richmond, Virginia, specializzata nel trasporto di valori su scala internazionale. È partito tre quarti d’ora fa da Anversa, la città in cui i diamantaires maneggiano ogni anno pietre per sedici miliardi di dollari. Quelle a bordo del furgone ammontano a trentotto milioni di euro. Manca poco alle otto di sera quando il furgone arriva all’aeroporto di Bruxelles e raggiunge sulla pista un Fokker 100 della Helvetic Airways, la compagnia low-cost della Swiss, in procinto di decollare per Zurigo. 

In quello stesso momento, con tempismo perfetto, arrivano a tutta velocità un furgone Mercedes e un’Audi, entrambi con le insegne della polizia belga. Solo le insegne: i due veicoli erano nascosti in un cantiere nei pressi dell’aeroporto e sono entrati passando da un varco nella recinzione. Ne scendono otto uomini mascherati, armati di fucili d’assalto. Me è tutto calcolato al millimetro. Non occorre sparare neanche un colpo. A tempo di record, i rapinatori trasferiscono centotrenta sacchi di diamanti sui veicoli, lasciando giusto qualche pietra sulla pista. In meno di venti minuti sono in fuga. I passeggeri sull’aereo non si sono accorti di nulla e rimangono sorpresi quando viene chiesto loro di sbarcare perché la vera polizia possa effettuare i rilievi.

Clicca qui e scaricalo gratuitamente.